L'altro diritto Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità

Sportello documenti e tutele
Dei derelitti e delle pene

Presentazione

Oliver Twist

Lo Sportello documenti e tutele gestito dall'Altro diritto è attivo dall'inizio del 2004 presso il NCP di Firenze-Sollicciano con il Patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Sociali - Area Carcere della Provincia di Firenze.

Dal 2012 grazie al finanziamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stata attivata una rete di sportelli all'interno delle case circondariali di Firenze, Pisa, Livorno, Prato e Lucca. Il progetto è denominato "diritti in azione, rete per l'accesso ai diritti sociali" è stato finanziato dal Fondo per il volontariato (Direttiva 2011, art. 12, comma 1, lettera d, della legge 11 agosto 1991, n. 266).

La rete di Sportelli opera con l'obiettivo di ridurre la marginalizzazione e l'impoverimento dei detenuti e delle loro famiglie, informandoli dei diritti previsti dal nostro welfare e consentendo loro di accedervi, recuperando i documenti e le certificazioni richieste e mediando gli uffici competenti; di facilitare l'accesso al diritto alla difesa ai detenuti non abbienti, semplificando le pratiche per l'accesso al gratuito patrocinio.

La gran parte dei soggetti detenuti ed ex-detenuti vive infatti in condizioni economiche spesso al di sotto della soglia di povertà. L'accesso al lavoro intramurario è limitato solo ad una piccola parte della popolazione detenuta (appena 1/5 della popolazione detenuta lavora saltuariamente e con retribuzioni misere), che riesce appena a sopperire ai bisogni economici primari.

La carcerazione ha come drammatica conseguenza l'esclusione dal tessuto sociale e lavorativo. L'impoverimento riguarda non solo il detenuto o l'affidato ma anche la sua famiglia, privata del sostegno economico del familiare recluso che in molti casi è l'unico produttore di reddito. L'esclusione dal mondo lavorativo e produttivo che ne deriva può diventare irreversibile se non ammortizzata con gli interventi assistenziali e previdenziali previsti dal nostro welfare. La concessione degli assegni familiari, delle tutele contro la disoccupazione, della pensione d'invalidità o di anzianità possono diventare infatti strumenti essenziali per mantenere tali categorie di soggetti più deboli al di sopra della soglia di povertà.

Principali attività degli sportelli

Accesso ai diritti sociali e contrasto della povertà

Esistono nel nostro welfare una serie di misure (si pensi agli assegni familiari, alle tutele contro la disoccupazione, alle pensioni di anzianità o all'assegno sociale) mediante le quali si può alleviare la situazione di disagio economico di cui i detenuti e le loro famiglie sono spesso vittima. Gli Sportelli forniscono informazioni sull'esistenza di tali misure e fanno da intermediari con gli uffici competenti nel disbrigo delle pratiche necessarie.

Accesso dei detenuti non abbienti al diritto alla difesa

La nostra Costituzione garantisce il diritto alla difesa come un diritto di tutti i cittadini in ogni grado e fase del processo. L'effettività di questo diritto non può non passare per l'applicazione dell'istituto del gratuito patrocinio a spese dello stato a dei non abbienti. Gli Sportelli sostengono l'utenza nell'accesso al gratuito patrocinio aiutandola a reperire i documenti necessari.

In sintesi la rete Sportelli si occupa di avviare e seguire tutte le pratiche per il conseguimento di:

  • ASPI e MINIASPI, facendo da intermediario con l'INPS e il datore di lavoro (il Carcere o datore lavoro esterno);
  • assegni familiari, aiutando a reperire i documenti necessari (quali lo stato di famiglia, documento di identità o certificazioni del reddito);
  • pensione per invalidi civili e non vedenti, facendo da intermediario sia con la Commissione per il riconoscimento dell'invalidità della ASL, sia con l'INPS o l'INAIL per la concessione della pensione e con i Centri per l'Impiego per l'iscrizione nelle liste invalidi civili;
  • pensione di anzianità o pensione sociale, attraverso la ricostruzione dei contributi versati all'INPS e l'assistenza nella compilazione della domanda;
  • gratuito patrocinio a spese dello stato, attraverso il recupero delle certificazioni attestanti il reddito necessarie e quelle consolari richieste ai detenuti stranieri;
  • qualsiasi altro documento richiesto ai detenuti per poter avviare una pratica amministrativa.

Guida pratica

Questa breve guida risponde all'esigenza di fornire agli operatori e ai detenuti una serie di indicazioni pratiche per l'accesso, da parte di soggetti reclusi in carcere, alle misure previste nel nostro welfare a sostegno del reddito delle persone e delle famiglie indigenti.