Che cos'è il Gutenberg

Il Gutenberg è l'organo di informazione e confronto creato dalla Commissione detenuti del carcere di Sollicciano al momento della sua nascita ufficiale, nel marzo del 1999, e realizzato tecnicamente nella biblioteca detenuti.
All'origine della Commissione detenuti, vi è la mobilitazione pacifica che la popolazione detenuta di Sollicciano attuò nel novembre del 1997. Allora, tra gli altri punti della piattaforma rivendicativa, veniva richiesto il riconoscimento di un organo di rappresentanza dei problemi dei detenuti. Si dovette aspettare più di un anno prima che questo divenisse realtà.
Il Gutenberg ha conosciuto due periodi di pubblicazione. Il primo va dal marzo '99 all'agosto '99. Durante tale periodo sono stati realizzati 4 numeri; ma solo 3 sono stati effettivamente diffusi. Nell'agosto del '99 infatti, a seguito di contrasti con la Direzione del tempo(contrasti che vertevano, tra l'altro, anche sui contenuti del giornale e sulla sua libertà di espressione), la Commissione detenuti veniva di fatto sciolta e il Gutenberg soppresso. Il secondo periodo, quello tuttora in corso, comincia nel dicembre '99 (nel novembre, il nuovo Direttore aveva accettato di far rinascere la Commissione e il giornale). Da allora, con la dicitura "nuova serie", sono stati pubblicati 5 numeri.
Sin dal principio compito istituzionale del Gutenberg è stato redigere le cronache degli incontri periodici effettuati dalla Commissione allargata (Commissione detenuti, Direzione, altre componenti dell'Istituto, realtà del volontariato e dell'associazionismo ecc.); nonché informare in merito ai lavori e alle proposte della Commissione detenuti. Da questo punto di vista, nell'idea della Commissione detenuti, il Gutenberg deve riuscire a funzionare come una sorta di bollettino sindacale, capace di informare e promuovere la discussione tra tutti i detenuti in merito alle condizioni di vita materiali nel carcere, alle questioni del reinserimento sociale ecc. Accanto e in stretto rapporto con questa impostazione, vive anche un'altra prospettiva. A partire dalla considerazione che un carcere come Sollicciano è, per così dire, una piccola città, si è pensato al Gutenberg come ad uno strumento in grado, almeno potenzialmente, sia di raccontare (ai suoi abitanti e all'esterno) la vita quotidiana di Sollicciano; sia di consentire l'espressione di idee ed esigenze che spesso in galera restano mute. Tutto ciò, soprattutto, attraverso l'intervento diretto delle persone (detenuti e non) che il carcere lo vivono.
Entrambi questi ruoli (bollettino sindacale; strumento di trasparenza) che al Gutenberg sono stati assegnati, potevano certamente essere svolti meglio di quanto in effetti non è avvenuto. Ma queste sono le prospettive di lavoro che la Commissione detenuti continuerà a cercare di perseguire.

Gutenberg - L'altro diritto