L'altro diritto Centro di documentazione su carcere, devianza e marginalità

Sportello

Lo "sportello"

antica tassa toscana che il carcerato pagava agli esecutori della giustizia il giorno in cui gli aprivano la porta (o sportello) per farlo uscire di prigione (Vocabolario Treccani)

Centro di informazione giuridica

Istituti penali

L'ordinamento penitenziario e i benefici in esso previsti, finalizzati a facilitare il reinserimento sociale dei detenuti, presuppongono una attivazione da parte del detenuto stesso o del suo difensore, ma questa attivazione diventa difficile quando non si è assistiti da un avvocato di fiducia durante la fase dell'esecuzione della pena o quando per qualunque motivo si ignorino le norme dell'ordinamento penitenziario o i presupposti per la loro applicazione. L'altro diritto ha organizzato il centro di informazione giuridica dove laureati o laureandi in materie giuridiche sono disponibili per fornire informazioni in merito a tutti i problemi giuridici che possono sorgere durante l'esecuzione della pena.

Il centro di informazione giuridica si propone ad esempio di aiutare i detenuti a definire la propria posizione penale, effettuando un conteggio di pena per determinarne la parte ancora da scontare. Una volta nota la pena da scontare e il reato che ha portato alla condanna sarà possibile valutare se ricorrano i presupposti per chiedere l'ammissione ad alcuna delle misure alternative previste dall'ordinamento penitenziario e, nella eventualità che ciò sia possibile, preparare insieme l'istanza alla magistratura di sorveglianza, nonché affrontare le questioni applicative più rilevanti in ordine all'esecuzione delle pene. I volontari del centro sono inoltre pronti a prestare la loro collaborazione alla stesura di qualsiasi domanda o reclamo che i detenuti vogliano indirizzare alla magistratura o alla direzione del carcere, ad occuparsi anche delle procedure da seguire per ottenere i permessi premio o i permessi di necessità, o anche di questioni giuridiche relative all'iscrizione agli uffici di collocamento e al lavoro esterno.

Il centro è inoltre pronto a fornire tutte le informazioni relative alla cosiddetta "legge Simeone" e ad aiutare a preparare tutte le istanze da essa previste.

Il centro di informazione giuridica opera nei carceri di Firenze Sollicciano, Firenze Mario Gozzini, Prato (La Dogaia), Pistoia, Pisa, Livorno, Lucca, Bologna, Belluno, Palermo (Pagliarelli).

Per contattarci potete mandare un e-mail oppure scrivere a:

"L'altro diritto - Centro di informazione giuridica"
c/o Dipartimento di Scienze Giuridiche
Via delle Pandette 35 - 50127 Firenze

Esecuzione penale esterna

L'Altro Diritto gestisce alcuni Sportelli di consulenza extragiudiziaria volti al sostegno di ex-detenuti o persone che si trovano in esecuzione penale esterna. Al fine di garantire una facile reperibilità dei Punti Informativi essi sono stati dislocati nei punti più facilemente reperibili dall'utenza. Lo Sportello di Consulenza presso l'UEPE è stato finanziato fino ad aprile 2006 dalla Cassa di Risparmio di Firenze, attualmente il suo funzionamento è garantito dal lavoro dei nostri operatori volontari. Lo Sportello attivo presso il Centro Attavante è finanziato dalla Provincia di Firenze, Assessorato alle Politiche Sociali, con il contributo del Comune di Firenze Assessorato alle Politiche Sociali.

Orari

  • Martedì dalle 10.00 alle 13.00 c/o l'Uepe di Firenze (Borgo la Croce n. 2)
  • Martedì dalle 14 alle 17.00 c/o il Centro Attavante di Scandicci (Via Attavante)

Accesso

Gli ex-detenuti, gli affidati o i semiliberi che vogliono prendere appuntamento presso il Centro Attavante possono farlo chiamando il 055.7364043/7328511.

L'Accesso allo Sportello presso l'UEPE di Firenze è possibile solo per gli affidati in prova.

Periodicamente svolgiamo attività di consulenza anche presso la sezione semi-liberi di S. Teresa, per poter incontrare i nostri volontari è sufficiente farne richiesta all'Area Educativa.

L'apertura di questi Sportelli nasce dalla considerazione che la maggior parte dei soggetti ex-detenuti, detenuti e di coloro che si trovano in esecuzione di una misura alternativa alla detenzione, si trovano spesso a dover fronteggiare ostacoli burocratici che rallentano e spesso impediscono l'accesso a diritti e servizi. Da un lato la scarsa informazione e dall'altro gli oggettivi impedimenti derivanti dal trovarsi in una situazione di solo parziale disponibilità della propria libertà, impediscono di fatto l'accesso a servizi ritenuti "normali" per qualsiasi cittadino. Obiettivo di questi Sportelli è dunque innanzitutto informare e orientare l'utenza su quali sono i propri diritti e quali sono le procedure e le prassi per potervi accedere. Le attività svolte sono:

  1. Informazione giuridica extragiudiziale su tutte le questioni inerenti l'esecuzione penale;
  2. Pratiche di regolarizzazione per migranti, ex-detenuti, affidati o semi-liberi. L'attuale legislazione in materia non consente la concessione del permesso di soggiorno ai cittadini stranieri che hanno commesso taluni reati. Nonostante questo esistono alcuni casi residuali in cui si può arrivare al rinnovo del permesso di soggiorno conseguito prima di entrare in carcere. Gli Operatori dello Sportello offrono un servizio di consulenza gratuita che ha come primo obiettivo quello di chiarire al cittadino straniero qual'è la sua posizione rispetto alla legislazione sull'immigrazione, nonchè quello di mediare tra la questura e i migranti per la regolarizzazione della loro permanenza sul territorio nel caso in cui ciò sia possibile;
  3. Informazione e mediazione con le Amministrazioni per il conseguimento dei documenti: carta di identità, codice fiscale, iscrizione al collocamento ordinario o nelle liste speciali, stato di disoccupazione, indennità di disoccupazione, assegni familiari;
  4. Pene pecuniarie. Lo sportello offre informazioni per conoscere la procedura per il pagamento, la conversione e la rateizzazione della pena pecuniaria.

Sportello documenti e tutele

Dei derelitti e delle pene

Oliver Twist

Lo Sportello documenti e tutele gestito dall'Altro diritto è attivo dall'inizio del 2004 presso il NCP di Firenze-Sollicciano con il Patrocinio dell'Assessorato alle Politiche Sociali - Area Carcere della Provincia di Firenze.

Dal 2012 grazie al finanziamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali è stata attivata una rete di sportelli all'interno delle case circondariali di Firenze, Pisa, Livorno, Prato e Lucca. Il progetto è denominato "diritti in azione, rete per l'accesso ai diritti sociali" è stato finanziato dal Fondo per il volontariato (Direttiva 2011, art. 12, comma 1, lettera d, della legge 11 agosto 1991, n. 266).

La rete di Sportelli opera con l'obiettivo di ridurre la marginalizzazione e l'impoverimento dei detenuti e delle loro famiglie, informandoli dei diritti previsti dal nostro welfare e consentendo loro di accedervi, recuperando i documenti e le certificazioni richieste e mediando gli uffici competenti; di facilitare l'accesso al diritto alla difesa ai detenuti non abbienti, semplificando le pratiche per l'accesso al gratuito patrocinio.

La gran parte dei soggetti detenuti ed ex-detenuti vive infatti in condizioni economiche spesso al di sotto della soglia di povertà. L'accesso al lavoro intramurario è limitato solo ad una piccola parte della popolazione detenuta (appena 1/5 della popolazione detenuta lavora saltuariamente e con retribuzioni misere), che riesce appena a sopperire ai bisogni economici primari.

La carcerazione ha come drammatica conseguenza l'esclusione dal tessuto sociale e lavorativo. L'impoverimento riguarda non solo il detenuto o l'affidato ma anche la sua famiglia, privata del sostegno economico del familiare recluso che in molti casi è l'unico produttore di reddito. L'esclusione dal mondo lavorativo e produttivo che ne deriva può diventare irreversibile se non ammortizzata con gli interventi assistenziali e previdenziali previsti dal nostro welfare. La concessione degli assegni familiari, delle tutele contro la disoccupazione, della pensione d'invalidità o di anzianità possono diventare infatti strumenti essenziali per mantenere tali categorie di soggetti più deboli al di sopra della soglia di povertà.

Accesso ai diritti sociali e contrasto della povertà

Esistono nel nostro welfare una serie di misure (si pensi agli assegni familiari, alle tutele contro la disoccupazione, alle pensioni di anzianità o all'assegno sociale) mediante le quali si può alleviare la situazione di disagio economico di cui i detenuti e le loro famiglie sono spesso vittima. Gli Sportelli forniscono informazioni sull'esistenza di tali misure e fanno da intermediari con gli uffici competenti nel disbrigo delle pratiche necessarie.

Accesso dei detenuti non abbienti al diritto alla difesa

La nostra Costituzione garantisce il diritto alla difesa come un diritto di tutti i cittadini in ogni grado e fase del processo. L'effettività di questo diritto non può non passare per l'applicazione dell'istituto del gratuito patrocinio a spese dello stato a dei non abbienti. Gli Sportelli sostengono l'utenza nell'accesso al gratuito patrocinio aiutandola a reperire i documenti necessari.

In sintesi la rete Sportelli si occupa di avviare e seguire tutte le pratiche per il conseguimento di:

  • ASPI e MINIASPI, facendo da intermediario con l'INPS e il datore di lavoro (il Carcere o datore lavoro esterno);
  • assegni familiari, aiutando a reperire i documenti necessari (quali lo stato di famiglia, documento di identità o certificazioni del reddito);
  • pensione per invalidi civili e non vedenti, facendo da intermediario sia con la Commissione per il riconoscimento dell'invalidità della ASL, sia con l'INPS o l'INAIL per la concessione della pensione e con i Centri per l'Impiego per l'iscrizione nelle liste invalidi civili;
  • pensione di anzianità o pensione sociale, attraverso la ricostruzione dei contributi versati all'INPS e l'assistenza nella compilazione della domanda;
  • gratuito patrocinio a spese dello stato, attraverso il recupero delle certificazioni attestanti il reddito necessarie e quelle consolari richieste ai detenuti stranieri;
  • qualsiasi altro documento richiesto ai detenuti per poter avviare una pratica amministrativa.

Guida pratica

Questa breve guida risponde all'esigenza di fornire agli operatori e ai detenuti una serie di indicazioni pratiche per l'accesso, da parte di soggetti reclusi in carcere, alle misure previste nel nostro welfare a sostegno del reddito delle persone e delle famiglie indigenti.

Progetto STS

Il Progetto Sportello tutele sociali (STS), Azione 1 - POR FSE - Regione Toscana 2014-2020 è diretto alla coprogettazione e realizzazione di servizi di inclusione socio-lavorativa e accompagnamento al lavoro per persone sottoposte a provvedimenti dell'Autorità giudiziaria di limitazione o restrizione della libertà individuale. I progetti sono volti a favorire l'accesso ai diritti e alle tutele sociali da parte di detenuti sia nella fase della custodia cautelare, sia in quella dell'esecuzione della pena.

Sportello tutele sociali 'STS'

Si rivolge ai detenuti degli Istituti penitenziari dell'area fiorentina 'Sollicciano' e 'Mario Gozzini' (Area Firenze) e degli Istituti penitenziari di Lucca, Massa, Pisa, Volterra (Area Lucca, Massa, Pisa, Volterra).

Punto informativo per le tutele sociali 'POINT'

Si rivolge ai detenuti degli Istituti penitenziari di Prato e Pistoia.