Progetti in corso
Nell'anno 2011-2012 L'altro diritto svolge all'interno dell'Istituto penale per i minorenni di Firenze i seguenti progetti:
1. Progetto Leggere per crescere finanziato dall'ente Cassa di Risparmio di Firenze
Obiettivo del progetto è l'organizzazione di un ciclo di letture di libri e di incontri con autori del panorama letterario italiano e straniero, dedicati alla tematica "Libertà di-Libertà da", e indirizzati ai minori detenuti nell'Istituto penale per i minorenni (I.P.M.) "Gianpaolo Meucci" di Firenze. Il progetto intende stimolare la riflessione dei ragazzi su tematiche relative al rapporto fra libertà e responsabilità, incrementando le loro conoscenze linguistiche e culturali e fornendo loro una inedita occasione di socializzazione e di partecipazione attiva. Esso si avvarrà della collaborazione dei volontari del gruppo I.P.M. de L'altro diritto onlus e individuerà due tutor che seguiranno tappa per tappa lo svolgimento delle attività. Le letture saranno scelte con particolare attenzione per l'approccio interculturale. Le attività del progetto consisteranno: 1. nella individuazione, insieme ai detenuti, di una serie di letture connesse alla tematica Libertà di libertà da (ad es.: libertà di amare, libertà dalle dipendenze, libertà di partecipare, libertà dai pregiudizi etc.); 2. nella lettura guidata dai tutor dei libri individuati (circa uno ogni due-tre mesi) in classi settimanali composte di volta in volta da circa 10 ragazzi, in modo da coinvolgere l'intera popolazione detenuta; 3. nella organizzazione degli incontri con gli autori e nella discussione dei libri letti. Si cercherà infine di produrre un volume che contenga gli elaborati scritti che i minori detenuti riusciranno a redigere a partire dalle letture svolte e dagli incontri ai quali parteciperanno. I risultati saranno poi presentati pubblicamente. Obiettivo di questo progetto è anche di incrementare e consentire una migliore gestione della biblioteca dell'istituto che l'associazione L'altro diritto onlus ha costituito nel corso di precedenti progetti realizzati grazie al contributo dell'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Articolazione del progetto in fasi - attività
1. Presentazione e selezione
I tutor e i volontari si riuniranno 1 volta alla settimana con i minori detenuti, per individuare i libri da leggere e di cui contattare gli autori. I tutor stimoleranno la curiosità dei ragazzi e circoscriveranno con loro le tematiche legate al tema Libertà di-Libertà da.
2. Organizzazione e avvio
Individuati i 3 libri da proporre in lettura nel corso dell'anno, i tutor e i volontari presenteranno il primo di questi ai minori nel laboratorio settimanale. L'associazione contatterà le case editrici e gli autori, al fine di distribuire i libri a ogni ragazzo e di organizzare gli incontri. I libri saranno inoltre archiviati nella Biblioteca dell'istituto. Anche gli operatori penitenziari saranno coinvolti nell'attività.
3. I ciclo di lettura
Il I ciclo di lettura sarà preceduto e chiuso da un incontro con l'autore. I tutor e i volontari daranno una copia del libro a ogni minore e lo leggeranno e discuteranno settimanalmente. A lettura conclusa, individueranno con i minori alcuni temi da proporre nell'incontro conclusivo con l'autore, anche alla luce del "dialogo" avviato nell'incontro di presentazione. Si cercherà inoltre di stimolare i minori a redigere elaborati scritti intorno al libro letto e/o agli incontri.
4. II ciclo di lettura
Il II ciclo di lettura, che riguarderà il secondo libro selezionato, si svolgerà nelle stesse modalità previste per la fase precedente.
5. III ciclo di lettura
L'attività si svolgerà nelle stesse modalità previste per la fase precedente e avrà a oggetto il terzo libro scelto.
6. Conclusione
L'associazione tenterà di raccogliere gli elaborati scritti dai minori intorno alle tematiche trattate e di organizzarli in un volume. Si traccerà quindi sia con i minori, sia con gli operatori, un bilancio dell'attività svolta, programmando un evento per divulgarne i risultati.
2. Progetto Cultura è ... cittadinanza finanziato dalla fondazione Unipolis nell'ambito del bando Le chiavi del sorriso
Il progetto, di durata annuale, consiste nell'organizzazione di un ciclo di 4 laboratori sul tema "Cultura è ... Cittadinanza!" indirizzati ai minori detenuti nell'Istituto penale per i minorenni "G. P. Meucci" di Firenze. I laboratori saranno rivolti a tutti i minori che entrano nell'Istituto nel corso dell'anno. Ogni laboratorio avrà una cadenza settimanale e una durata di circa 3 mesi. Ogni laboratorio avrà ad oggetto una specifica forma di espressione culturale - letteratura, filosofia, espressione corporea, arti visive - e sfocerà in una giornata di discussione e partecipazione che vedrà coinvolti, oltre ai minori detenuti e agli operatori de L'altro diritto onlus, operatori penitenziari e attori istituzionali. Nel corso di ognuna di queste giornate saranno invitate a incontrare i ragazzi persone che si siano distinte nel campo della produzione culturale per opere di impegno sociale e civile. Ogni laboratorio sarà guidato da un tutor specializzato nella disciplina oggetto delle attività proposte, il quale sarà affiancato dai volontari de L'altro diritto onlus e da un tutor di cittadinanza straniera, capace di sciogliere le difficoltà linguistiche e culturali dei minori che non conoscono bene la lingua e/o la cultura italiana. Il progetto si avvarrà di tutor altamente qualificati nelle diverse discipline affrontate, in grado di appassionare i ragazzi all'attività svolta nei laboratori.
Piano di sviluppo del progetto con fasi di lavoro e tempi di realizzazione
1. Fase di progettazione con i minori
2. Fase di organizzazione e avvio
3. Laboratorio "Cultura è ... leggere!"
Il primo laboratorio sarà dedicato alla lettura di una o più opere scelte con i minori, sul tema cittadinanza, e si concluderà con l'incontro con l'autore. I tutor e i volontari lasceranno il libro ai minori e lo leggeranno e discuteranno con loro settimanalmente. A lettura conclusa, individueranno con i minori alcuni temi da proporre per la discussione nell'incontro conclusivo con l'autore. Per interessare i ragazzi, i tutor si avvarranno anche di strumenti diversi dalla lettura (ascolto di brani musicali, visione di video e film, preparazione di disegni e cartelloni, etc.).
4. Laboratorio "Cultura è ... filosofare!"
Tale laboratorio sarà strutturato secondo i principi della Philosophy for Children. Questa è una esperienza pedagogica, elaborata nei primi anni '70 da Matthew Lipman, che ha subito avuto un ampio seguito, dapprima negli Stati Uniti e, successivamente, in tutto il mondo. Si tratta di un progetto educativo, centrato sulla pratica del filosofare insieme, che si sviluppa in un particolare setting di cui è responsabile un "facilitatore"/tutor. L'obiettivo generale è quello di creare un ambiente in evoluzione dinamica nel quale ciascun partecipante impari ad ascoltare e rispettare gli altri, a condividere con loro la propria esperienza, le proprie riflessioni e le proprie domande. Al termine di questo laboratorio si organizzerà una giornata conclusiva nella quale i ragazzi potranno comunicare quanto hanno sperimentato nel corso del laboratorio incontrando anche l'autore di un'opera di saggistica dedicata a un tema di loro interesse, affrontato nel corso del laboratorio.
5. Laboratorio "Cultura è ... corpo!"
Il laboratorio "Cultura è ... corpo!" è dedicato alla educazione corporea, attraverso lezioni rivolte ai minori detenuti che li aiutino a prendere coscienza delle capacità espressive del proprio corpo. Il laboratorio, condotto da un'insegnante professionista, mira a suggerire ai minori detenuti - i quali manifestano spesso dolori contratture, emozioni represse - un linguaggio non verbale che consente a tali emozioni di uscire ed essere viste. Il laboratorio culminerà in una giornata nella quale i minori detenuti faranno una performance vera e propria, dove metteranno in gioco il sé in pubblico, chiamando a partecipare a un momento di incontro e condivisione anche gli operatori penitenziari.
6. Laboratorio "Cultura è ... visione!"
Il laboratorio "Cultura è ... visione!" è dedicato alle arti visive. Nel corso del laboratorio si presenteranno e discuteranno con i minori detenuti opere d'arte visiva. I minori saranno preparati alla discussione di alcune di queste opere con uno o più artisti che, come per il laboratorio di lettura e per quello di filosofia, saranno chiamati a partecipare a una o più giornate conclusive di discussione delle loro opere. Il laboratorio prevedrà la visione e la critica di opere cinematografiche, pittoriche e fotografiche. I minori detenuti saranno invitati dai tutor ad avvicinarsi a queste modalità di espressione artistica con incontri di visione, informazione e discussione e con giornate dedicate all'espressione artistica dei ragazzi stessi, attraverso la preparazione di disegni, collages, manufatti etc.
7. Fase conclusiva
L'associazione tenterà di tracciare sia con i minori che hanno partecipato all'attività, sia con gli operatori dell'Istituto un bilancio dell'attività svolta, programmando un evento conclusivo che consenta di farne conoscere i risultati anche ad enti e rappresentanti della società civile, allo scopo di stimolare la partecipazione di questi ultimi alla vita delle istituzioni penitenziarie e di sensibilizzare l'opinione pubblica.
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